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Per il 4° anno, durante la loro campagna di scavi, il Prof. Pakkanen e il Prof. Sarris sono stati ospitati a Giardini Naxos con la sponsorizzazione del Circolo di Legambiente Taormina/Alcantara

Si sono concluse le indagini geognostiche e gli scavi nel Parco archeologico di Naxos sotto la direzione  della dott.ssa Maria Costanza Lentini e del Prof. Jari Pakkanen. P1450087pakkanen 2016 12377776_1214643075214384_5248172661913822091_o

La sponsorizzazione del Circolo di Legambiente Taormina Alcantara, realizzata grazie all’Hotel Palladio di Giardini Naxos, nell’ambito della campagna di Legambiente Salvalarte Naxos Taormina Alcantara,  risale al 2012, quando questo gruppo internazionale di ricerca, che già da anni conduceva, sotto la guida dell’archeologa,  dott.ssa Maria Costanza Lentini e del  Prof. Jari Pakkanen della Royal Holloway, Università di Londra, delle indagini nel sito di Naxos, diede inizio alla campagna di rilevamento topografico integrale con impiego di total station.   Abbiamo poi sempre seguito questa importante ricerca sul campo, frutto della collaborazione tra il Parco Archeologico di Naxos e gli Istituti Finlandesi di Roma e di Atene,  offrendo gratuitamente vitto e alloggio, durante alcune campagne, anche all’intera squadra internazionale di lavoro.

Le indagini archeologiche, a cui dal 2014 si affiancano le prospezioni geofisiche, sono proseguite alacremente, con lavori che hanno avuto luogo almeno due volte l’anno, e si sono molto ampliate portando alla luce una grande quantità di nuovi dati. Questo ha permesso, per la prima volta, la definizione di una pianta georeferenziata della città di Naxos, prima colonia greca in Sicilia, fondata nel 734 a.C. Come era stato evidenziato negli scavi condotti in questo prezioso sito negli ultimi cinquant’anni, la città di Naxos presenta due piani urbanistici: il primo arcaico, che prende forma dalla fondazione sino agli inizi dell’età classica, e il secondo, ortogonale, sorto intorno al 476 a.C., dopo la parziale demolizione della città. La nuova pianta di Naxos, frutto di queste ultime ricerche, integra e sviluppa i risultati degli scavi precedenti, iniziati qui da Paola Pelagatti (Accademia dei Lincei).

Quest’anno le ricerche, svolte dal 29 febbraio al 17 marzo 2016 nel Parco Archeologico di Naxos, oltre alla continuazione delle indagini geognostiche, degli scavi e dei rilievi 3D, si sono concentrate sugli aspetti archeobotanici, con la collaborazione della botanica Prof. Daphne Lentjes dell’Università di Amsterdam.

Accludiamo qui il Comunicato stampa della dott.ssa Maria Costanza Lentini – Direttore del Parco Archeologico di Naxos – sui risultati preliminari del lavoro di quest’anno.

NAXOS TEAM 2016: Jari Pakkanen, Apostolos Sarris, Mikko Suha, Jenna Kärkkäinen, Janne Soisalo, Meropi Manataki, Tuuli Kasso, Heidi Kovanen, Oona Jalonen, Milla Jokinen, Anna-Maria Wilskman, Alice Clinch + Daphne Lentjes, Esko Tikkala, Giuseppe Miceli

Comunicato stampa

Sono state ultimate le indagini archeologiche compiute nel sito di Naxos in collaborazione con l’Istituto Finlandese Finnish Institute – Istituto di Ricerca per l’Archeologia e la Topografia Antica – con sede ad Atene, e la partecipazione di studenti finlandesi, sotto la direzione del Prof. Jari Pakkanen e della dott.ssa Maria Costanza Lentini coadiuvata dalla dott.ssa Maria Grazia Vanaria. Mercoledì 16 marzo alle 16.30 sono stati presentati i risultati preliminari. I campi d’indagine sono stati diversi e più precisamente: indagini geognostiche, rilievo 3D delle strutture urbane scoperte di recente (plateia A e Arsenale Navale) e infine indagini archeologiche.

Le prospezioni geofisiche condotte dall’eminente Prof. Apostolos Sarris (Università di Rethymno – Creta) hanno coperto una superficie complessiva di quasi 4 ettari, accertando la consistenza sull’intera area della griglia ortogonale della città del V secolo a.C. L’impiego del georadar ha permesso di rilevare in tutta l’area la presenza del sottostante impianto arcaico della città sul quale le ricerche archeologiche si sono concentrate nell’ultimo decennio.

Il rilevamento 3D, effettuato nel tratto di plateia A in luce tra gli incroci 10 e 11 e nel complesso dell’arsenale navale, permetterà, in entrambi i casi, di ottenere una esatta restituzione tridimensionale. Al momento i dati sono in corso di elaborazione.

Le operazioni di scavo si sono concentrate all’interno di un pozzo scoperto nel 2013. Ha collaborato alle operazione la botanica Prof. Daphne Lentjes  dell’Università di Amsterdam per l’analisi dei residui organici molto numerosi nel pozzo. È la prima volta che questo accade a Naxos e ciò permetterà di ottenere le prime informazioni sulla flora antica della colonia. Lo scavo integrale del pozzo profondo oltre 6m ha restituito una straordinaria quantità di materiali, tra cui uno splendido esemplare di antefissa a maschera di Sileno, e dati cronologici importanti per la datazione della città di V secolo a.C. Allo scavo hanno partecipato gli studenti finlandesi e con grande perizia e bravura Giuseppe Miceli di Giardini Naxos.

Maria Costanza Lentini – Direttore del Parco Archeologico di Naxos

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