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La sponsorizzazione del restauro dei mosaici di Taormina nel progetto del Circolo di Legambiente, iniziato con Salvalarte 2012 – Lezioni di Paesaggio. I Cittadini adottano il Parco archeologico di Naxos

mosaici TaorminaIl Circolo di Legambiente Taormina Alcantara ha sponsorizzato, tramite l’hotel Palladio di Giardini Naxos,  i lavori di restauro dei mosaici di Taormina diretti da MC Lentini – direttrice del Parco Archeologico di Naxos – ed eseguiti dal Consorzio Kavaklik di Roma. I lavori del Consorzio sono stati intrapresi a settembre 2013 e, per lunghi periodi a più riprese, l’hotel Palladio di Giardini Naxos ha offerto, gratuitamente, vitto e alloggio al restauratore capo: la sponsorizzazione, come altre condotte per il Parco Archeologico di Naxos, ha contribuito al contenimento e al miglior impiego dei fondi di questa campagna di restauro finanziata dalla Regione Siciliana.

Anche questa sponsorizzazione rientra nel progetto del Circolo di Legambiente Taormina Alcantara, iniziato  nel 2012 con Salvalarte Naxos Taormina AlcantaraLezioni di Paesaggio.  I Cittadini adottano il Parco archeologico di Naxos, in cui la salvaguardia del patrimonio paesaggistico e monumentale, si attua anche con la cooperazione fra pubblico e privato e il coinvolgimento attivo della scuola e dei rappresentanti  dei comparti economici, tramite  il volontariato e le donazioni a favore della cura del verde, di campagne di ricerca e scavi archeologici, di festival artistici, della divulgazione e valorizzazione del patrimonio paesaggistico, monumentale e museale.

Un progetto dunque  legato alla promozione del turismo culturale ed ecosostenibile,  ora divenuti, da  segmenti  di nicchia,  fondamentali  settori trainanti in continua crescita. Settori che, data la straordinaria ricchezza del nostro comprensorio,  potrebbero costituire per esso un’eccezionale volano economico, a patto che si adotti un’innovativa politica di tutela e valorizzazione del territorio e dei suoi beni culturali, abbandonando finalmente le vecchie idee di sviluppo, qui purtroppo ancora attive, basate sul consumo di suolo e dunque su una crescita quantitativa e non qualitativa dell’accoglienza.

Sui lavori di restauro, accludiamo qui  una presentazione di Kristian Schneider, del Consorzio Kavaklik di Roma, mostrata a Taormina a Palazzo Ciampoli:

I MOSAICI DI TAORMINA. INTERVENTO CONSERVATIVO: IMMAGINI E MODALITÀ DEL RESTAURO 

e un’articolo di M.C. LENTINI*, M.G. VANARIA*, K. SCHNEIDER** * Parco Archeologico di Naxos ** Consorzio Kavaklik Restauro Mosaici da Taormina. Una difficile tutela presentato durante il XX COLLOQUIO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LO STUDIO E LA CONSERVAZIONE DEL MOSAICO (AISCOM) con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che si è svolto a Roma, il 19-22 marzo 2014 nella Sala Conferenze del Museo Nazionale Romano, di cui riportiamo dei brani:

MARIA COSTANZA LENTINI* – MARIA GRAZIA VANARIA* – KRISTIAN SCHNEIDER**
MOSAICI DA TAORMINA. UNA DIFFICILE TUTELA
Sono qui presentati i lavori di restauro per la prima volta condotti sui mosaici di Taormina in vista della loro conservazione e per favorirne la conoscenza e il godimento. Lo studio fondamentale di D. von Boeselager li ha, infatti, sottratti all’oblio, ma non al degrado e alla dissoluzione1: universalmente noti, centrali nella documentazione della cultura materiale di Taormina antica, e più in generale della Sicilia, essi hanno sofferto dell’incuria, rischiando la distruzione. I lavori, affidati al Consorzio Kavaklik di Roma, sono stati intrapresi nell’autunno 2013 (settembre-ottobre) ed hanno riguardato i sei mosaici scoperti a Taormina e conservati all’interno delle strutture antiche del teatro, e più precisamente nello stretto corridoio voltato che si snoda al di sotto dell’edificio scenico e del retrostante portico (fig. 1)2. Successivamente nei mesi di gennaio-febbraio 2014 sono stati sottoposti a restauro i tre mosaici conservati in situ all’interno dell’odierno tessuto urbano (Salita del Carmine, hotel La Campanella e Salita Santippo). I lavori sono stati affiancati da analisi archeometriche condotte su campioni di tessere prelevati dai mosaici di via Cappuccini e di Salita Santippo, i cui risultati sono di seguito riferiti da Maria Grazia Vanaria. Le operazioni di restauro sono, invece, illustrate da Kristian Schneider.

[…]

La documentazione grafica è stata utilizzata sia come strumento di lavoro per mostrare lo stato di conservazione e le varie fasi dell’intervento conservativo, sia come base per le didascalie informative, che sono parte integrante del percorso di valorizzazione dei mosaici.
Gli interventi eseguiti sui mosaici in situ non sono degli interventi rivoluzionari o particolarmente innovativi, ma hanno il pregio di aver riacceso l’interesse della comunità locale, molto partecipe durante l’intero arco dell’intervento, alla tutela del patrimonio storico di Taormina, e non solo del Teatro. Un protocollo d’intesa elaborato tra il Comune e il Parco Archeologico di Naxos aiuterà nel futuro a garantire una manutenzione ordinaria dei mosaici. Il recupero conservativo dei mosaici è perciò da considerarsi l’inizio di un percorso, che, con soluzioni a basso impatto economico e di facile manutenzione, spingono a una valorizzazione del tessuto antico di Taormina come realtà interconnessa con il suo illustre Teatro leggi di più

 

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