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Sabato 14 luglio, alle ore 17:30 incontro/dibattito al Museo di Naxos in occasione dell’arrivo di Goletta Verde di Legambiente

goletta verde

 

Sabato 14 luglio, alle ore 17:30 al Museo Archeologico Regionale di Naxos, in Via Lungomare Schisò a Giardini Naxos,  in occasione dell’arrivo di Goletta Verde di Legambiente, si svolgerà un dibattito dal titolo, Salvaguardia e valorizzazione del paesaggio storico formatosi intorno alla prima colonia greca in Sicilia.

All’incontro/discussione con l’equipaggio di Goletta Verde al Museo parteciperanno Vera Greco, direttrice del Parco Archeologico di Naxos e Taormina, Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia,  Giovanni Randazzo, docente di dinamica dei litorali dell’Università di Messina,   Maria Costanza Lentini, direttrice del Polo regionale per i siti culturali di Catania, Mario Bolognari, Pancrazio Lo Turco e Vincenzo Pulizzi, sindaci di Taormina, Giardini Naxos e Francavilla di Sicilia i tre comuni dove si trovano le aree tutelate dal   Parco.

L’incontro vuole essere un momento di sintesi e di confronto pubblico in cui saranno discusse le proposte di Legambiente  sulle questioni più importanti connesse a questo tratto di costa, così prezioso, per i molteplici primati che lo caratterizzano: da quelli archeologici e naturalistici a quelli economici, ma anche così fragile sotto l’aspetto idrogeologico e così esposta agli attacchi speculativi.

Goletta Verde in questi anni ha già fatto tappa più volte nella baia di Naxos Taormina proprio per sostenere le battaglie di Legambiente  contro il devastante progetto della Tecnis di centro commerciale mascherato da porto turistico e per la valorizzazione del patrimonio paesaggistico, storico e archeologico del porto naturale della prima colonia greca in Sicilia. 

Ed è per questo che vogliamo ritornare, in occasione dell’arrivo di Goletta Verde, anche sulle ultime battaglie di Legambiente per la salvaguardia e valorizzazione di questo patrimonio, come la battaglia per il Castello di Schisò, splendido monumento cresciuto intorno alla torre di origine angioina a guardia della costa, da tempo ormai in stato di degrado, perché sia acquisito al patrimonio pubblico e divenga il Museo del Parco archeologico di Naxos e Taormina, dove possano trovare degna esposizione i tantissimi reperti ora raccolti in fatiscenti magazzini. Si tratta del luogo ideale per la creazione di percorsi didattici multimediali sul mare nell’antichità, sulle origini delle strutture portuali e degli arsenali navali, anche perché qui è avvenuta la grande scoperta di un arsenale/ricovero navale del V secolo a. C., un ritrovamento eccezionale che finalmente dovrebbe essere riaperto al pubblico e valorizzato.

Nell’incontro/discussione delle ore 17:30 al Museo verranno dunque accennati temi, molto diversi fra loro, quali le complesse problematiche del depuratore consortile e degli scarichi nel fiume Alcantara; i gravissimi fenomeni di erosione/insabbiamento del litorale; la necessaria riqualificazione in chiave ecosostenibile del porticciolo turistico e del lungomare panoramico di Capo Schisò, ora lasciati al degrado; la piaga dell’abusivismo e gli assalti speculativi che rischiano di sfigurare irrimediabilmente uno dei paesaggi storici più famosi della Sicilia; l’indispensabile trasformazione del Castello di Schisò in museo/centro congressuale/didattico del Parco e la riapertura al pubblico, con la dotazione di un apparato informativo multimediale, della più importante scoperta archeologica di questi anni, l’arsenale navale di V secolo a. C.

Abbiamo voluto che questa dibattito avvenisse nel Museo del Parco di Naxos e Taormina poiché siamo convinti che lo straordinario patrimonio archeologico e monumentale, tutelato dal Parco, sia la risorsa su cui si deve assolutamente puntare per garantire un futuro al nostro comprensorio, futuro possibile solo attraverso lo sviluppo di un turismo ecosostenibile e culturale.

Ma la crescita del turismo ecosostenibile e culturale (così marcata negli ultimi anni in tanti territori, che l’hanno visto trasformarsi da tendenza di nicchia a fondamentale fattore trainante di tutto il settore) oltre che di una assoluta cura della qualità di mare e coste, necessita qui di una politica veramente comprensoriale, di una consapevolezza/memoria storica del valore, delle comuni origini e della complementarità del suo patrimonio paesaggistico e culturale ma anche di strutture/spazi museali, espositivi, didattici e congressuali:  politica, consapevolezza e strutture di cui siamo paradossalmente carenti, e che dobbiamo, dunque, imparare a costruire insieme.

 

Programma

 

Sabato 14 Luglio Giardini Naxos

Giù le Mani dalla Costa
ore 9:00 – 11:00   Visite alla Goletta ormeggiata nel porto di Schisò a Giardini Naxos
ore 11:00             Blitz al depuratore ala foce del fiume Alcantara
ore 16:00              Blitz all’Isola Bella di Taormina
ore 17:30             Tavola Rotonda di sintesi al Museo Archeologico Regionale di Naxos

 

Sabato 14 luglio, alle ore 17:30 al Museo Archeologico Regionale di Naxos, in Via Lungomare Schisò a Giardini Naxos,  in occasione dell’arrivo di Goletta Verde di Legambiente, si svolgerà un dibattito dal titolo, Salvaguardia e valorizzazione del paesaggio storico formatosi intorno alla prima colonia greca in Sicilia.

All’incontro/discussione  con l’equipaggio di Goletta Verde al Museo parteciperanno Vera Greco, direttrice del Parco Archeologico di Naxos e Taormina, Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia, Giovanni Randazzo, docente di dinamica dei litorali dell’Università di Messina, l’archeologa Maria Costanza Lentini, direttrice del Polo regionale per i siti culturali di Catania, Mario Bolognari, Pancrazio Lo Turco e Vincenzo Pulizzi, sindaci di Taormina, Giardini Naxos e Francavilla di Sicilia, i tre comuni dove si trovano le aree tutelate dal Parco.

L’incontro vuole essere un momento di sintesi e di confronto pubblico in cui saranno discusse le proposte di Legambiente sulle questioni più importanti connesse a questo tratto di costa, così prezioso, per i molteplici primati che lo caratterizzano: da quelli archeologici e naturalistici a quelli economici, ma anche così fragile.
Verranno dunque accennati temi, molto diversi fra loro, quali le complesse problematiche del depuratore consortile e degli scarichi nel fiume Alcantara; i gravissimi fenomeni di erosione/insabbiamento del litorale; la necessaria riqualificazione in chiave ecosostenibile del porticciolo turistico e del lungomare panoramico di Capo Schisò, ora lasciati al degrado; la piaga dell’abusivismo e gli assalti speculativi che rischiano di sfigurare irrimediabilmente uno dei paesaggi storici più famosi della Sicilia; l’indispensabile trasformazione del Castello di Schisò in museo/centro congressuale/didattico del Parco e la riapertura al pubblico con la dotazione di un apparato informativo multimediale della più importante scoperta archeologica di questi anni, l’arsenale navale di V secolo a. C.
Abbiamo voluto che questa dibattito avvenisse nel Museo del Parco di Naxos e Taormina poiché siamo convinti che lo straordinario patrimonio archeologico e monumentale tutelato dal Parco sia la risorsa su cui si deve assolutamente puntare per garantire un futuro al nostro comprensorio, futuro possibile solo attraverso lo sviluppo di un turismo ecosostenibile e culturale. Parleremo in quest’ottica anche delle ultime battaglie di Legambiente per la salvaguardia e valorizzazione di questo patrimonio, come la battaglia per il Castello di Schisò, splendido monumento cresciuto intorno alla torre di origine angioina a guardia della costa, da tempo ormai in stato di degrado, perché sia acquisito al patrimonio pubblico e divenga il Museo del Parco archeologico di Naxos e Taormina, dove possano trovare degna esposizione i tantissimi reperti ora raccolti in fatiscenti magazzini. Inoltre il Parco archeologico di Naxos e Taormina tutela anche il porto naturale della prima colonia greca in Sicilia. È dunque il luogo ideale per la creazione di percorsi didattici multimediali sul mare nell’antichità, sulle origini delle strutture portuali e degli arsenali navali, anche perché qui è avvenuta la grande scoperta di un arsenale/ricovero navale del V secolo a. C., un ritrovamento eccezionale che finalmente dovrebbe essere riaperto al pubblico e valorizzato.
Ma la crescita del turismo ecosostenibile e culturale (così marcata negli ultimi anni in tanti territori, che l’hanno visto trasformarsi da tendenza di nicchia a fondamentale fattore trainante di tutto il settore) oltre che di una assoluta cura della qualità di mare e coste, necessita qui di una politica veramente comprensoriale, di una consapevolezza/memoria storica del valore, delle comuni origini e della complementarità del suo patrimonio paesaggistico e culturale ma anche di strutture/spazi museali, espositivi, didattici e congressuali: politica, consapevolezza e strutture di cui siamo paradossalmente carenti, e che dobbiamo, dunque, imparare a costruire insieme.

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