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Prima sintesi del nuovo progetto di scavi a Francavilla di Sicilia guidato dal Dr. Kristian Göransson, Direttore dell’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma

foto scavi kristian goransson gruppoIl nuovo progetto di scavi a Francavilla di Sicilia è una collaborazione tra l’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma, il Parco Archeologico di Naxos e il Comune di Francavilla. L’indagine archeologica è guidata dal Dr. Kristian Göransson, Direttore dell’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma e vede la partecipazione degli archeologi svedesi Dott. Henrik Boman e Dott.ssa Monica Nilsson. Francavilla sorge nella fertile Valle di Alcantara, sul pendio settentrionale dell’Etna a circa 20 km dalla più antica colonia greca, Naxos, sulla costa orientale della Sicilia. I primi scavi svolti a Francavilla risalgono al 1979, quando si rinvennero interessanti rilievi in terracotta (pinakes) di tipo locrese nel deposito votivo di un santuario arcaico dedicato a Demetra e Persefone. Dal decennio 1980 e fino ai primi anni del 2000 si sono svolti nella città scavi sporadici legati a lavori di costruzione di edifici o strade. Il terreno privato su cui sorge il sito fu successivamente espropriato e tra, il 2003 e il 2004, furono possibili indagini archeologiche più estese da parte dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali.
Dopo l’invito della Dott.ssa Maria Costanza Lentini, nell’autunno 2015 l’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma ha ottenuto l’autorizzazione allo scavo di durata quadriennale a partire dal 2016. La zona interessata include un’area nei pressi di Palazzo Cagnone, edificio del XVIII secolo di proprietà del Comune, subito a nord dell’area scavata nel 2003-2004. Scopo principale dell’indagine dell’Istituto Svedese di Studi Classici è fare luce sulla relazione del sito con la città di Naxos al momento della sua fondazione e, in una fase successiva, sull’eventuale identificazione di Francavilla con Kallipolis, città a oggi non localizzata a cui Strabone fa cenno come subcolonia di Naxos. Il progetto mira anche allo studio delle relazioni tra la costa e le aree interne della zona e a chiarire l’influenza culturale dei Greci sull’entroterra, in particolare la valle di Alcantara e la zona circostante Francavilla, in epoca arcaica e classica.
Il progetto è iniziato, grazie a un contributo della Reale Accademia Svedese di Belle Lettere, nel gennaio 2016 con un’indagine geofisica condotta in collaborazione con esperti della British School at Rome. L’indagine ha evidenziato la presenza di resti archeologici nell’area a una profondità di quasi 2 metri e ha consentito di constatare che la parte meridionale dell’area si presta a un lavoro di scavo non presentando tracce di costruzioni di epoca posteriore all’antichità.
La prima campagna di scavo ha avuto luogo tra il 14 novembre e il 2 dicembre 2016. Nonostante le difficoltà dovute a condizioni meteorologiche particolarmente sfavorevoli il lavoro si è svolto secondo il programma. L’impresa incaricata, la Edil scavi di Da Campo Carmelo, con grande esperienza in ambito archeologico, ha lavorato con competenza alla rimozione del terriccio con una piccola scavatrice e un Bobcat. Dopo due giorni di lavoro con le macchine è iniziato lo scavo a mano con la collaborazione di due operai molto abili. Le misurazioni sono state svolte durante l’ultima settimana da Stephen Kay della British School at Rome.
Attualmente si stanno elaborando i dati ottenuti in vista della relazione scientifica ma siamo già in grado di confermare la presenza nell’area di edifici antichi e le potenzialità del sito di rispondere a questioni sull’estensione e lo sviluppo della città antica. È stata riportata alla luce un’area di fitta pavimentazione che prosegue verso nord. Questa superficie è di difficile interpretazione in quanto non sembra essere un pavimento né essere dovuta a un crollo. Gli esigui reperti associabili a questa superficie sono databili al IV secolo a.C. Se si otterranno i fondi necessari è prevista la continuazione della campagna nell’autunno 2017 e lo scavo proseguirà verso nord.
I partecipanti svedesi e inglesi al progetto hanno trovato eccellente ospitalità gratuita presso l’Hotel Palladio a Giardini Naxos. Vorrei ringraziare di cuore la presidente del Circolo di Legambiente Taormina Alcantara, Caterina Valentino, per la sua sponsorizzazione che ha dato un prezioso contributo al progetto e il personale dell’albergo che, in questo splendido ambiente, ci ha fatto sentire a casa.

Kristian Göransson

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